ARDUINO PERTILE

Quella sera alla prova di canto eravamo stati testimoni di una piccola "magia". Come al solito ci eravamo divisi in due gruppi: da una parte soprani, bassi e tenori, dall'altra i contralti, per studiare il "Domine convertere" di Orlando di Lasso. Quando poi ci eravamo nuovamente ritrovati tutti assieme, avevamo provato ad eseguirlo... ed eravamo riusciti ad arrivare alla fine senza errori.

Era stata una bella prova ed eravamo felici del lavoro che stavamo facendo. Ci siamo salutati dandoci l'arrivederci alla domenica successiva per l'animazione della santa messa.
Era il 29 gennaio 2004, non ti avremmo più rivisto.
Dopo pochi giorni te ne sei andato in silenzio, lasciandoci soli con la nostra incredulità e un dolore che le parole non potrebbero in alcun modo esprimere.
E con un rammarico profondo, dato dalla certezza di non averti mai espresso fino in fondo quanto tu fossi importante per il nostro coro e per noi stessi come persone, che avevi contribuito a far crescere con la tua pazienza e dedizione.
E' stato durissimo ripartire da lì, ma ci abbiamo provato e continuiamo a provarci.
Il vuoto che hai lasciato è tanto grande, ma noi con ogni prova, ogni celebrazione, ogni concerto, proviamo a riempirlo con il nostro canto.
E ci accorgiamo che, forse, quel vuoto, nota dopo nota diventa un po' meno grande.


Grazie Arduino, e buon canto !